RIPRESA DELL’EDILIZIA E TAGLIO DELLA TASSA SULLA PRIMA CASA: IL MERCATO IMMOBILIARE RIPRENDE QUOTA

Settembre 2015 porta segnali positivi di ripresa per il settore edile , nazionale ed internazionale; i mercati immobiliari stanno crescendo, infatti, a un ritmo superiore al Pil, in tutta Europa: mentre la crescita economica nei 28 Paesi dell’Unione dovrebbe essere dell’1,6% nel 2015, il fatturato immobiliare sta crescendo del 4,5 per cento. Si valuta inoltre che il 2016 farà registrare un ulteriore aumento.


In Italia il fatturato è in fase di ripresa, con una crescita intorno al 3,7% nel 2015, mentre il 2016 dovrebbe segnare un altro incremento sino al 5,4%, non lontano dalla media dei cinque maggiori Paesi europei (6,2 per cento). Questa ripresa potrebbe essere aiutata e sostenuta da una politica nazionale che mirerà ad abolire l’IMU. Il Premier Renzi ha infatti dichiarato ad una recente puntata di Porta a Porta che ” la prima casa che tornerà a essere esentata dalle tasse. E’ giusto che non si paghi niente sulla propria abitazione. Per rafforzare la ripartenza, soprattutto di uno dei settori che ha maggiormente risentito della crisi come l’edilizia, c’è bisogno di “un messaggio di serenità e tranquillità” come il taglio delle tasse sulla prima casa”

Per il premier scegliere di impiegare risorse per il taglio alle tasse sulla casa, piuttosto che investirle in sgravi ai lavoratori, sarà un “messaggio chiaro di serenità che aiuterà gli italiani (per l’80% proprietari di casa) a far ripartire i consumi e soprattutto aiuterà l’edilizia.Infatti la ripresa che si nota in altri settori stenta ad imporsi nel settore edile in cui si sono persi molti posti di lavoro; però il taglio delle tasse sulla casa, in aggiunta a future politiche di “demolizione e ricostruzione con maggiori standard energetici” aiuterà il settore a ripartire.

Secondo Scenari Immobiliari, “la crisi immobiliare pare definitivamente terminata. Si apre un mercato con quotazioni stabili e una forte domanda di innovazione e qualità di prodotti”.

Intanto il mercato residenziale italiano ha smesso di ridursi e per il prossimo anno si prevedono circa 500mila case scambiate, grazie alla maggiore facilità di accesso ai mutui e all’attesa ripresa dell’economia e dell’occupazione.

La faccenda resterà un’incognita fino al momento in cui non si toccherà con mano il segno della ripresa, tuttavia l’incertezza dello scenario economico globale dovrebbe avere comunque un impatto limitato sui mercati immobiliari, la cui ripresa ha preso forza nella maggior parte delle aree geografiche. “Il forte aumento della liquidità, accompagnato dai bassi tassi di interesse e dalla presenza di un ampio numero di opportunità di investimento a prezzi ribassati rispetto al passato, hanno garantito un’inversione di tendenza in molti mercati, con un’evoluzione positiva dei principali parametri. I segnali di ripresa dovrebbero rafforzarsi negli ultimi mesi del 2015 e, in misura ancora più decisa, nel 2016.

Chiaro prevedere che gli strumenti di una ripresa sana e duratura non saranno tanto la costruzione di nuovi immobili, quanto perlopiù, almeno inizialmente, la ristrutturazione e il restauro di immobili esistenti, con la relativa rivalutazione energetica e la compravendita di immobili, sia residenziali che commerciali.

Garbo-pr