IL FOTOVOLTAICO SI CONFERMA LA PIU UTILIZZATA DELLE ENERGIE RINNOVABILI

A fine 2014 in Italia si registravano 648.183 impianti, con una potenza complessiva di 18.325 MW, arrivando a pesare per quasi il 15% sul totale installato nel mondo. Un risultato positivo da un punto di visto ecologico e  sociale , che vede ulteriori segnali di crescita per il 2015, prevedendo di salire di 500 MW , portandosi a 21,8 GW; la maggior parte delle future installazioni sono previste nel settore dell’edilizia residenziale. Dati che non stupiscono, visto che quello residenziale e dei piccoli impianti è stato già nel 2013 il principale segmento di mercato, incidendo fino al 59% .Le previsioni dei 500 MW sono sicuramente ottimistiche , ma realizzabili e futuribili, benché impegnative; se però si pensa che nel primo semestre del 2015 il volume complessivo di potenza fotovoltaica connessa è stato di 127,39 MW, gli obiettivi non sembrano impossibili da raggiungere.

Relativamente alle classi di potenza, i dati evidenziano che gli impianti del settore residenziale, di media e piccola taglia ( 3 – 6 kW), continuano a registrare la maggior parte di applicazioni, con un installato pari a 46,02 MW. Poco distanti gli impianti compresi tra 20 e 200 kW, taglia propria del settore industriale, con 27,86 MW di potenza connessa. 

Nonostante la crisi post-incentivi a registrare una crescita continua sono in particolar modo i piccoli e medi impianti, favorito dal meccanismo delle detrazioni fiscali: il bonus sulle ristrutturazioni copre l’installazione di impianti basati su fonti rinnovabili  ed è stato prorogato al 50% per le spese sostenute durante tutto il 2015. Altro fattore fondamentale per lo sviluppo di tale intervento è stata la riduzione di circa 75% rispetto a qualche anno fa per le nuove installazioni.

Alla riduzione delle taglie dell’installato si riscontra pure una sua redistribuzione “geografica”, con la Lombardia prima regione  nel 2014 con  il 33% del mercato delle nuove installazioni: nel 2014 quasi il 42% dei nuovi impianti sono stati fatti al Nord, il 35% al Centro e il restante  23% al Sud.

 

Garbo-pr