LA RIVALUTAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE RIPARTE DAGLI ALLOGGI SOCIALI

L’architettura del futuro non avrà confini nazionali ed è necessaria la partnership tra architetti e ingegneri. Bisogna lottare per una revisione degli strumenti e delle norme che limitano la creatività dei professionisti, e investire nei progetti di rivalutazione dell’esistente, decostruzione e sostituzione
Bisogna intervenire dapprima sul territorio prima che sui singoli edifici, serve riequilibrare il rapporto tra forma e funzione abbandonando l’idea che le tipologie siano modelli preconfezionati, è necessario disegnare spazi flessibili e capaci di evolversi in fase di progetto e durante il ciclo della vita ed uso dell’edificio.

Il Governo, tramite il Ministero delle Infrastrutture, sulla base di questa esigenza , nell’ottica del recupero degli immobili esistenti a partire dalle reali esigenze e dalle situazioni più problematiche, ha predisposto di ripartire tra le Regioni 468 milioni di euro per il recupero e la razionalizzazione degli alloggi sociali.

I fondi saranno ripartiti tra le diverse regioni in base al numero di sfratti e degli alloggi di risulta da rimettere a nuovo. L’obiettivo è di garantire una rapida assegnazione degli alloggi, la riduzione dei costi di conduzione, la trasformazione degli immobili in base alla nuove esigenze abitative e l’adeguamento antisismico.

Il programma di recupero propone sia interventi di lieve entità che interventi di ripristino e manutenzione straordinaria.
Nel primo caso si tratta di lavori di importo fino a 15 mila euro, in  modo da rendere subito disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di adeguamento manutentivo ed efficientamento. Si propone di destinare 67,9 milioni di euro per tali interventi. Per gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria sono riservati 400 milioni di euro e si stanziano fino a 50 mila euro in modo da effettuare l’efficientamento energetico degli edifici che portino ad una riduzione almeno del 30% dei consumi registrati nell’ultimo biennio, la messa i sicurezza delle parti strutturali e l’adeguamento antisismico, la rimozione di materiali nocivi come piombo e amianto, il superamento delle barriere architettoniche, la manutenzione delle parti comuni e delle pertinenze, il frazionamento e l’accorpamento degli alloggi in considerazione delle diverse esigenze abitative.

Garbo-pr