Veneto e le politiche di rigenerazione urbana

Si è costituito un tavolo di lavoro e di discussione spontaneo composto da 18 soggetti istituzionali, tra categorie economiche, ordini professionali, costruttori, ambientalisti e sindacati , al fine di stilare un Patto per un programma regionale di strategie e politiche di Rigenerazione urbana sostenibile.

Le linee guida della questione sono: Limitare il consumo di suoloaumentare inclusione sociale e sostenibilità, generare processi economici virtuosi legati alla rigenerazione della città.

Il ‘Patto’ vede compartecipare diversi soggetti, tra cui Regione Veneto e Comuni su un programma organico di riforma delle politiche di governo del territorio, tenendo in maggiore considerazione gli aspetti ambientali, di coesione sociale, di competitività del territorio veneto. La Regione Veneto avrà il ruolo di controllo e supervisione, oltreché di confronto con lo Stato e le altre Regioni, col fine di approvare una  legge di programmazione finalizzata a superare l’attuale impianto frammentario e settoriale delle politiche urbane. La Regione dovrà supportare i propositi di riforma anche con una legge regionale di indirizzo.

Le motivazioni sono chiare:

“ La cittàè il luogo privilegiato per vivere, lavorare, divertirsi e conseguentemente investire. A differenza di ferrovie e autostrade, ogni euro di denaro pubblico investito nella città ne attrae quattro dal mercato privato 

Serviranno nuovi strumenti finanziari in grado di attirare gli investimenti privati e un chiaro indirizzo nell’ applicazione delle politiche di riqualificazione urbana.

Tra le soluzioni individuate dal coordinamento c’è la costituzione di un Comitato Interministeriale per le politiche urbane, in grado di tradurre in provvedimenti operativi i programmi pluriennali e le linee di indirizzo di volta in volta definite. Il comitato potrà essere affiancato da un’Agenzia Nazionale per la Rigenerazione Urbana Sostenibile per la selezione a livello nazionale e regionale dei siti in cui intervenire.

I fondi europei e nazionali 2014-2020 sono una straordinaria occasione per rilanciare le politiche urbane. Per usare bene i fondi è però indispensabile definire una strategia nazionale sulle città, in grado di sostenere un salto di qualità verso le più innovative esperienze europee in materia.

Garbo-pr