COME RIVALUTARE IL PATRIMONIO EDILIZIO IN ITALIA

L’intero territorio italiano presenta numerose problematiche da risolvere; è cronaca dei nostri giorni, la terra non resiste più, si ribella, crolla. Sta ai professionisti del settore, supportati e tutelati dal Governo e dalla Pubblica Amministrazione, il compito di prendere in mano la situazione, rivedere il modo di costruire e di approciarsi all’edilizia e all’architettura.  L’Italia, da Nord a Sud, dal mare alle montagne, dal centro storico alla periferia, per usare le parole del grande architetto Renzo Piano ” ha necessità di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono idee“. Come imprenditori e costruttori dovremmo senza indugio raccogliere questa sfida, attraverso interventi volti al miglioramento del sistema urbano, valorizzando l’ambiente, rigenerando la qualità del territorio, affrontando l’emergenza abitativa e lavorando subito per una mobilità sempre più sostenibile.

Per quanto riguarda la rigenerazione urbana, è essenziale che si individuino precisi ambiti all’interno dei quali operare sia attraverso l’utilizzo di strategie unitarie e finalizzate a valorizzare ‘l’identità e l’autenticità’ dei territori sia attraverso la qualità architettonica e la funzionalità dei tessuti urbani. La perimetrazione degli interventi di riqualificazione si dovrà realizzare all’interno di un quadro di certezze normative, con obiettivi chiari, sostenibili e condivisi con i cittadini ed avrà come obiettivo l’individuazione di ‘aree di progetto’ omogenee in cui sia possibile per la valorizzazione del patrimonio edilizio dismesso e non più utilizzato e il miglioramento dei servizi.

L’edilizia necessita della ricognizione di tutti i programmi urbanistici in iter, compatibili con il Piano e con le tutele vigenti, in modo da portare a perfezionamento il maggior numero possibile di programmi, anche in funzione delle opere pubbliche che tali attuazioni possono produrre all’interno delle città. Ricognizione che andrà accompagnata ad una rivisitazione anche di quei programmi sospesi per le mutate condizioni di mercato e culturali che, oltre al contributo dei privati, beneficiano di importanti finanziamenti regionali.

Infine, per rispondere all’emergenza abitativa l’amministrazione deve rendere attuabili in modo tempestivo i numerosi progetti presentati dai privati, attivando in tempi brevi una valutazione globale delle proposte: riordino dei fronti stradali, riqualificazione delle identità funzionali dei tessuti e soprattutto, la realizzazione di opere pubbliche e servizi.

 

Garbo-pr