IVA AL 50% PER EDIFICI CLASSE A O B COMPRATI DIRETTAMENTE DAL COSTRUTTORE

In Aula al Senalto si discute oggi per Estendere al 2017 o al 2019 gli incentivi per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica.

Cosa comporterebbero gli emendamenti qualora venissero adottati?

L’acquisto di case, nuove o ristrutturate, in classe energetica A o B, direttamente dalle imprese di costruzione, continuerebbe ad essere incentivato con una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata.
Resta ora da capire se e soprattutto, in che misura, la proroga sarà accolta.

Ma il decreto “Milleproroghe” contiene anche altre misure. Si va dall’edilizia scolastica alle norme antincendio, fino alle regole per la pubblicazione dei bandi di gara. Si tratta in questi casi di disposizioni già in vigore perché contenute nel DL 244/2016.

 

PERCHE’ DIVENTARE CONSULENTE CASACLIMA?

Oggigiorno esistono diverse tipologie di certificazione energetica: l’APE, obbligatoria per legge su territorio nazionale, escluse le province a statuto autonomo e ci sono poi delle certificazioni energetiche di qualità volontarie su territorio nazionale, tra le quali la Certificazione CasaClima.
Il fine ultimo della progettazione secondo i dettami CasaClima è di garantire il più elevato livello di comfort abitativo, il risparmio energetico adottando tecniche di progettazione ed esecuzione all’avanguardia e ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente.
Tale certificazione, modellata sulle vigenti normative nazionali, punta ad un edificio ancora più prestazionale dal punto di vista energetico. Le verifiche in fase progettuale, di cantiere e conclusiva avvengono attraverso controllo da parte di Auditori riconosciuti dall’Agenzia CasaClima e richiedono costante resoconto fotografico e documentale di ogni fase di lavorazione. Per ottenere la certificazione finale, la costruzione, a cantiere terminato, deve essere sottoposta al Blower Door Test, metodo per la verifica e la quantificazione della tenuta all’aria (ed al vento) degli edifici.
La certificazione CasaClima analizza la posizione geografica e i dati ambientali; dell’involucro edilizio le stratigrafie murarie, le superfici disperdenti, i serramenti; degli impianti i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile; le sistemazioni esterne e l’eco‐compatibilità delle scelte progettuali: verifica quantitativa di impatto ambientale dei materiali, impatto idrico dell´edificio, qualità dell’aria interna, protezione dal gas radon, illuminazione naturale e comfort acustico.

La classe energetica finale complessiva dell’immobile è la peggiore tra quella attribuita all’involucro e quella attribuita agli impianti.

Ogni edificio deve prevedere una progettazione di base compartecipata tra progettisti, impiantisti, fornitori ed esecutori di cantiere. La valutazione delle specifiche prestazioni e caratteristiche dei materiali e la corretta realizzazione durante le fasi di cantiere, sono fondamentali per ottenere un realistico risparmio energetico, con una reale riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 dell’edificio, con un conseguente miglioramento dell’impatto ambientale.
Il Consulente CasaClima è prima di tutto un progettista, con una specifica competenza volta ad ottimizzare il risparmio energetico e il comfort abitativo. Una corretta progettazione si esegue attraverso una meticolosa cura dei dettagli, la correzione dei ponti termici e la valutazione di tutte le interazioni tra i diversi materiali presenti. A seconda della location, del layout, della tipologia di intervento, della destinazione d’uso e del budget di spesa, bisogna adottare delle soluzioni specifiche per ogni singolo progetto; non esistono quindi casi o modelli standard, ripetibili su larga scala a macchia d’olio.

Irpef scontato del 50% nel 2016 per abitazioni in classe A e B acquistati dal costruttore

Acquistando una casa efficiente dal punto di vista energetico direttamente dal costruttore, nel 2016 si potrà beneficiare di uno sconto del 50% sul pagamento dell’Irpef. L’incentivo rientra tra i disegni di legge della Legge di Stabilità per il 2016 ed è volto a spronare la ripresa delle vendite del mercato immobiliare.

L’abitazione può essere nuova o ristrutturata, in classe energetica A o B, purché sia acquistata direttamente dal costruttore.

Andando sul pratico, per un’abitazione prima casa che costa 100 mila euro, l’Iva al 4% ammonterà a 4 mila euro. Grazie a tale sconto Irpef , si andranno a pagare 2 mila euro, cioè la metà dell’Iva versata. Si potrà ottenere tale sconto attraverso un rimborso, che avverrà in dieci anni con rate di pari importo.

Sempre secondo  lo stesso ddl, si potrà usufruire dell’imposta di registro agevolata al 2% per l’acquisto della prima casa, anche da parte di chi già possiede un immobile, ma lo vende entro un anno dalla data del rogito.

CASA: COMPRAVENDITE A +7% E MUTUI VANTAGGIOSI, IL MOMENTO DI INVESTIRE NEL MATTONE

Dopo sette anni di crisi, il mercato immobiliare, sia in città che in provincia, è in ripresa. Secondo le più recenti analisi ad opera di Fimaa-Ascom, le compravendite degli immobili, al 30 settembre 2015, erano in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2014. In netta ripresa anche l’erogazione di mutui (+42%) e tasso decisamente notevole: a fronte di un tasso Euribor vicino allo zero, fare un mutuo oggi significa pagare solo lo spread, che si assesta ad oggi sotto il 2%. Mediamente si chiedono finanziamenti di 137 mila euro. Da gennaio a settembre si sono registrate 3.330 compravendite, delle quali ben 978 in città. A fine anno si stima saranno 6.500, decisamente in crescita rispetto agli ultimi anni. Il prezzo medio al mq si aggira intorno ai 1.680 euro, però è chiaramente molto variabile in base alla zona e al tipo di immobile, tanto da arruvare sui 4.200-4.300 euro/mq. Su circa 30.500 annunci immobiliari, 22.500 sono di vendita e 8.000 di affitto. La maggior parte delle offerte è in città, circa il 39%, che si prevedono in aumento. I prezzi si prevede si stabilizzeranno entro il 2016, per tornare a crescere nel 2017, senza toccare più i livelli del 2006. Si valuta quindi sia ora il momento giusto per acquistare: i valori degli immobili sono ad ottimi livelli, i mutui sono a tassi vantaggiosi e nel 2016 sarà eliminata l’Imu.

RIPRESA DELL’EDILIZIA E TAGLIO DELLA TASSA SULLA PRIMA CASA: IL MERCATO IMMOBILIARE RIPRENDE QUOTA

Settembre 2015 porta segnali positivi di ripresa per il settore edile , nazionale ed internazionale; i mercati immobiliari stanno crescendo, infatti, a un ritmo superiore al Pil, in tutta Europa: mentre la crescita economica nei 28 Paesi dell’Unione dovrebbe essere dell’1,6% nel 2015, il fatturato immobiliare sta crescendo del 4,5 per cento. Si valuta inoltre che il 2016 farà registrare un ulteriore aumento.


In Italia il fatturato è in fase di ripresa, con una crescita intorno al 3,7% nel 2015, mentre il 2016 dovrebbe segnare un altro incremento sino al 5,4%, non lontano dalla media dei cinque maggiori Paesi europei (6,2 per cento). Questa ripresa potrebbe essere aiutata e sostenuta da una politica nazionale che mirerà ad abolire l’IMU. Il Premier Renzi ha infatti dichiarato ad una recente puntata di Porta a Porta che ” la prima casa che tornerà a essere esentata dalle tasse. E’ giusto che non si paghi niente sulla propria abitazione. Per rafforzare la ripartenza, soprattutto di uno dei settori che ha maggiormente risentito della crisi come l’edilizia, c’è bisogno di “un messaggio di serenità e tranquillità” come il taglio delle tasse sulla prima casa”

Per il premier scegliere di impiegare risorse per il taglio alle tasse sulla casa, piuttosto che investirle in sgravi ai lavoratori, sarà un “messaggio chiaro di serenità che aiuterà gli italiani (per l’80% proprietari di casa) a far ripartire i consumi e soprattutto aiuterà l’edilizia.Infatti la ripresa che si nota in altri settori stenta ad imporsi nel settore edile in cui si sono persi molti posti di lavoro; però il taglio delle tasse sulla casa, in aggiunta a future politiche di “demolizione e ricostruzione con maggiori standard energetici” aiuterà il settore a ripartire.

Secondo Scenari Immobiliari, “la crisi immobiliare pare definitivamente terminata. Si apre un mercato con quotazioni stabili e una forte domanda di innovazione e qualità di prodotti”.

Intanto il mercato residenziale italiano ha smesso di ridursi e per il prossimo anno si prevedono circa 500mila case scambiate, grazie alla maggiore facilità di accesso ai mutui e all’attesa ripresa dell’economia e dell’occupazione.

La faccenda resterà un’incognita fino al momento in cui non si toccherà con mano il segno della ripresa, tuttavia l’incertezza dello scenario economico globale dovrebbe avere comunque un impatto limitato sui mercati immobiliari, la cui ripresa ha preso forza nella maggior parte delle aree geografiche. “Il forte aumento della liquidità, accompagnato dai bassi tassi di interesse e dalla presenza di un ampio numero di opportunità di investimento a prezzi ribassati rispetto al passato, hanno garantito un’inversione di tendenza in molti mercati, con un’evoluzione positiva dei principali parametri. I segnali di ripresa dovrebbero rafforzarsi negli ultimi mesi del 2015 e, in misura ancora più decisa, nel 2016.

Chiaro prevedere che gli strumenti di una ripresa sana e duratura non saranno tanto la costruzione di nuovi immobili, quanto perlopiù, almeno inizialmente, la ristrutturazione e il restauro di immobili esistenti, con la relativa rivalutazione energetica e la compravendita di immobili, sia residenziali che commerciali.

IL FOTOVOLTAICO SI CONFERMA LA PIU UTILIZZATA DELLE ENERGIE RINNOVABILI

A fine 2014 in Italia si registravano 648.183 impianti, con una potenza complessiva di 18.325 MW, arrivando a pesare per quasi il 15% sul totale installato nel mondo. Un risultato positivo da un punto di visto ecologico e  sociale , che vede ulteriori segnali di crescita per il 2015, prevedendo di salire di 500 MW , portandosi a 21,8 GW; la maggior parte delle future installazioni sono previste nel settore dell’edilizia residenziale. Dati che non stupiscono, visto che quello residenziale e dei piccoli impianti è stato già nel 2013 il principale segmento di mercato, incidendo fino al 59% .Le previsioni dei 500 MW sono sicuramente ottimistiche , ma realizzabili e futuribili, benché impegnative; se però si pensa che nel primo semestre del 2015 il volume complessivo di potenza fotovoltaica connessa è stato di 127,39 MW, gli obiettivi non sembrano impossibili da raggiungere.

Relativamente alle classi di potenza, i dati evidenziano che gli impianti del settore residenziale, di media e piccola taglia ( 3 – 6 kW), continuano a registrare la maggior parte di applicazioni, con un installato pari a 46,02 MW. Poco distanti gli impianti compresi tra 20 e 200 kW, taglia propria del settore industriale, con 27,86 MW di potenza connessa. 

Nonostante la crisi post-incentivi a registrare una crescita continua sono in particolar modo i piccoli e medi impianti, favorito dal meccanismo delle detrazioni fiscali: il bonus sulle ristrutturazioni copre l’installazione di impianti basati su fonti rinnovabili  ed è stato prorogato al 50% per le spese sostenute durante tutto il 2015. Altro fattore fondamentale per lo sviluppo di tale intervento è stata la riduzione di circa 75% rispetto a qualche anno fa per le nuove installazioni.

Alla riduzione delle taglie dell’installato si riscontra pure una sua redistribuzione “geografica”, con la Lombardia prima regione  nel 2014 con  il 33% del mercato delle nuove installazioni: nel 2014 quasi il 42% dei nuovi impianti sono stati fatti al Nord, il 35% al Centro e il restante  23% al Sud.

 

HOUSE IN KOMAZAWA, ARCH. GO HASEGAWA

Questa casa di legno a due piani presenta un muro esterno di eucalipto e un tetto a due spioventi che è tipico anche nelle strutture vicine. L’architetto ha creato nella zona giorno un pavimento di terra rivestito di pietre e una grande finestra che offre vedute sul pruneto. Il tetto a falda è visibile dalla mansarda al secondo piano, mentre i pavimenti di metà del piano sono formati da assi 38 x 64 mm separate da intercapedini. L’altra metà del piano è composta da una camera da letto rivestita di compensato e da una “zona umida”. Uno studio con un pavimento a persiana consente di vedere il cielo dal basso. Come afferma Go Hasegawa, “in questo progetto sentivo il bisogno di un contrasto fra i due piani ( la luce e l’estensione visibile in alto dal primo piano e l’atmosfera pubblica che si percepisce sotto i piedi quando ci si trova al secondo piano) in grado di creare un’attrazione reciproca e una presa di coscienza dell’ambiente”.

Nonostante le sue linee moderne e relativamente semplici, la casa a Komazawa dà la sensazione di essere un po’ rudimentale o “grezza” a causa del suo esterno di legno

All’interno il legno è presente quasi dappertutto, anche nell’insolito soffitto a stecche. Le grandi finestre fanno penetrare la luce naturale, ma altre superfici rimangono del tutto chiuse.

Il soffitto a stecche è anche il pavimento del livello superiore, una soluzione che offre un sorprendente grado di connessione fra un piano e l’altro.

La scala leggera emerge dal muro apparentemente senza punti di sostegno, giocando di nuovo sul contrasto fra opacità e trasparenza, che è il Leitmotiv di questo progetto.

DANISH EXPO PAVILLON, SHANGAI, CHINA

Lo studio BIG, autore del padiglione danese per l’EXPO del 2010, si è riproposto di fare in modo che i visitatori “provassero in prima persona alcuni dei migliori aspetti della vita nelle città della Danimarca”. La struttura l’originale della famosa Sirenetta di Hans Christian Andersen, che per l’occasione era stata tolta dal porto di Copenaghen. Una “panchina sociale” progettata dall’artista Jeppe Hein si dipanava nell’edificio, conducendo fino al bistrot sul tetto. Gli architetti affermano ” il bistrot è parte integrante dell’esperienza che offre il padiglione, un viaggio culinario esclusivo ma non pretenzioso attraverso tutta la Danimarca”. Lo spazio sul tetto era caratterizzato da una panchina tortuosa che collegava fra di loro diverse tettoie a forma di fungo, in linea con l’idea di movimento che doveva trasmettere tutto il padiglione.

LOGOMO CAFE’, TURKU , FINLANDIA

Riferendosi al fatto che le navi da guerra venivano verniciate in modo da essere il più invisibili possibile, l’Arch. Tobias Rehberger dicihiara:” Mi piace l’idea di creare un progetto di arte visiva incentrato sul non vedere qualcosa”. Più di 50 degli eventi e spettacoli organizzati a Turku, capitale europea della cultura dell anno 2011 hanno avuto luogo nel centro Logomo, dove è stata aperta la caffetteria di cui trattiamo. Il centro Logomo, che era stato un’officina meccanica, dall’anno della sua costruzione, nel 1876, fino al 2002, e in seguito era stato ampliato ben 9 volte, offre una superficie per l’organizzazione di eventi di ben 17.500 mq. Aperta il 16 Gennaio 2011, la caffetteria Logomo serviva “piatti biologici e locali”. Sebbene l’installazione utilizzasse mobili Artek, Rehberger ha utilizzato gli arredi a modo suo, cercando di rendere meno evidente lo stacco tra pavimenti, sedie e pareti grazie alle tecniche di mimetizzazione usate dagli inglesi nella Seconda Guerra Mondiale. La sua complessa visione dello spazio, unita all’esperienza che offre l’uso della caffetteria, hanno portato l’artista a definire il suo progetto come un'”esperienza globale”.

CHETZERON RESTAURANT

Situato a 2.112 m sopra il livello del mare in un’ex stazione di funivia, il Ristorante Chetzeron, che occupa lo spazio dell’ex ristorante della funivia ed è stato edificato durante le estati del 2008 e 2009, fa parte del progetto di rinnovo generale di tutta la struttura, che prevede anche l’apertura di un piccolo hotel. Grazie alla terrazza esterna protetta da vetrate, il ristorante , inaugurato il 15 dicembre 2009, offre vedute mozzafiato sulle Alpi svizzere e in particolare sulla vicina Val d’Anniviers. Gli architetti si sono serviti di pietre dei terreni vicini per rivestire l’eterno dell’edificio. L’inizio della seconda fase di progetto nel 2012 ha interessato la costruzione delle camere dell’albergo, distribuite su tre piani, il parcheggio e la zona di reception nella zona della ex stazione di funivia . I proprietari della struttura hanno dovuto ingaggiare una lunga battaglia legale per ottenere i necessari permessi dalla autorità locali, che inizialmente si erano opposte alla creazione di un nuovo hotel su questa dorsale montuosa.